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Il successo della ceramica italiana nel Mondo

La ceramica italiana sta conoscendo da alcuni anni un vero e proprio boom in tutto il mondo: questo successo si traduce al tempo stesso in un deciso aumento degli introiti delle ditte che costruiscono attrezzature e macchine per la lavorazione di questo materiale resistente, versatile ed estremamente vantaggioso da adottare per i rivestimenti, sia degli ambienti interni che di quelli esterni. Nel decennio 2005-2015, l'anno in cui il bilancio di fine anno risulta più redditizio per il settore, è appunto il 2015, seguito dal 2007. Ciò è una conferma del fatto che gli introiti sono in continua crescita: ad esempio il bilancio 2015 ha registrato un aumento del 2,3% rispetto a quello del 2007, attestandosi su una crescita totale del +8%. Invece nel 2014 l'aumento generale è stato del +7%: si tratta di dati resi pubblici dall'associazione ACIMAC e consentono di calcolare il fatturato finale dell'anno 2015 a un miliardo e 982,8 milioni di euro.

Questo notevole incremento continuo della produttività è basato soprattutto su due fattori: il primo è rappresentato dall'enorme domanda di piastrelle. Questi elementi sono tra i materiali più usati per il rivestimento delle pareti e per pavimentare gli spazi interni ed esterni. Tra l'altro le piastrelle non vengono utilizzate soltanto in ambito residenziale, ma anche negli ambienti pubblici, commerciali e negli uffici. Ciò si spiega facilmente grazie all'estrema varietà dei prodotti presentati all'interno dei cataloghi da parte delle aziende produttrici del settore. Infatti le piastrelle non solo si differenziano per dimensioni e forme, ma anche per la destinazione d'uso: di conseguenza quelle per le pavimentazioni esterne devono essere più resistenti e sottoposte a una lavorazione particolare. In questo modo sono ingelive, sopportano in maniera migliore le alte e le basse temperature e gli sbalzi termici, non sono scivolose in presenza di acqua o di umidità e non si sbiadiscono a causa dei raggi solari ultravioletti. Anche gli elementi impiegati negli spazi interni non sono porosi (quindi non assorbono lo sporco), resistono agli urti e alle pressioni meccaniche e consentono di dare all'ambiente un aspetto elegante.

Un altro fattore che determina il grande successo della ceramica italiana è il poter determinare il risultato finale in base ai propri gusti e alle proprie esigenze. Ad esempio, se si ha una casa dallo stile industriale o moderno, si consiglia di adottare grandi piastrelle, dall'aspetto simile a quello di lastre: in questi casi le dimensioni possono arrivare anche 60x120 centimetri. Al tempo stesso si ha un'ampia possibilità di scelta per quanto riguarda la lavorazione, le texture, i colori, le sfumature e i decori superficiali. Di conseguenza si hanno piastrelle in ceramica monocottura, bicottura, in gres porcellanato e in cotto: ognuno dei vari trattamenti permette di avere caratteristiche e un risultato finale notevolmente diverso. In più lo smalto superficiale può adottare qualunque colore oppure riprodurre alla perfezione l'aspetto di altri materiali, come il legno, il marmo e tante altre pietre naturali di pregio.

Il secondo aspetto che ha portato a una crescita costante del fatturato e al successo della ceramica italiana in tutto il mondo è rappresentato dal settore dell'export. Ciò si spiega con il fatto che questo materiale è usato per realizzare un gran numero di prodotti. Potete farvene un'idea semplicemente andando sul nostro sito www.ceramicaglobo.com per vedere la versatilità di questo materiale che utilizziamo per realizzare sanitari, vasi,  bidet, vasche da bagno, piatti doccia e lavabi di vario genere, sospesi, da appoggio o tradizionali.

Le esportazioni della ceramica italiana in tutto il mondo hanno registrato una crescita del 9,1%, grazie anche all'aumento della domanda del 6,1%. In particolare questo materiale è apprezzato nei paesi del continente asiatico e le spedizioni sono aumentate del 29,3% sul 2014: in totale il fatturato su questo mercato è stato di 278 milioni di euro. I prodotti maggiormente richiesti sono le piastrelle, i sanitari e i laterizi. Il secondo comparto per volume dei traffici e di fatturato è rappresentato dall'Unione Europea, dove le vendite sono aumentate del 22,6%: in questo modo il fatturato è salito a 277,3 milioni di euro rispetto ai precedenti 226,2. Nel continente africano è l'Africa del Nord a essere uno dei principali mercati: il bilancio si attesta su 203,8 milioni di euro (+22,8% rispetto ai dati del 2014). L'unico trend negativo è rappresentato dal Medio Oriente, dove la flessione rispetto al 2014 è stata del 25,1%: per questo il settore ha incassato solo 186,6 milioni di euro. Anche il 2016, dopo un iniziale calo nel primo trimestre, ha visto una notevole ripresa.

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